CHIUDE IL REPARTO DI CHIRURGIA. IL PRIMARIO E’ MALATO

La chiusura anche temporanea della struttura complessa di chirurgia del polo ospedaliero di Eboli è una ferita inferta al tessuto sociale della nostra città e del nostro territorio. Il reparto di chirurgia riveste un ruolo cardine nella gestione delle urgenze e non si può assistere ad una chiusura con rassegnazione. A nulla sono valse le grida di allarme che questo sindacato da anni ormai lancia alla direzione generale per rafforzare l’organico medico del reparto. Anche le pressanti richieste della direzione sanitaria di presidio non sono state prese in nessuna considerazione dalla direzione strategica. Tutto questo ha comportato questa chiusura momentanea che potrebbe essere l’anticamera della chiusura di un reparto storico diretto da uno dei migliori professionisti in circolazione il dottor Giovanni Glielmo. “Chiediamo un intervento immediato del direttore generale e della politica locale assente dalla scena sanitaria da troppo tempo- scrivono i sindacalisti Antonio Ristallo ed Emiddio Sparano- . Al sindaco rivolgiamo un invito pressante ad incalzare i vertici aziendali per le troppe problematiche del nostro ospedale di cui la chiusura della chirurgia è solamente la punta di un iceberg. Bisogna riaprire immediatamente il reparto anche con soluzioni tampone (con altri medici di altri ospedali) e dare subito una svolta con reclutamento straordinario di medici di chirurgia”.

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MUSICISTA DEL RIONE PESCARA RITROVATO MORTO IN CASA DOPO UN MESE DAL DECESSO

Dramma della solitudine in via Raffaele Pumpo, ad Eboli. Trovato privo di vita un uomo anziano, classe 1939. Dalle condizioni in cui il corpo è stato trovato sembra che l’uomo sia deceduto da quasi un mese.
Alcuni vicini hanno chiamato la polizia municipale per verificare il cattivo odore proveniente dall’appartamento dell’uomo.
Gli agenti hanno fatto sopraggiungere sul posto anche una squadra dei vigili del fuoco per entrare dal balcone della palazzina. La salma è stata immediatamente rilasciata perché in avanzato stato di decomposizione. I vicini hanno riferito alla municipale che non vedevano l’uomo da oltre un mese.
L’uomo è stato un dipendente della Fiat per oltre 40 anni a Torino. Poi, una volta in pensione, si è trasferito ad Eboli doveva aveva un solo familiare. Era un grande appassionato di musica, infatti, comprava molti strumenti musicali tanto che era diventato molto apprezzato nell’ambito musicale locale.