La Via del Grano riparte da Barile: 36 Comuni e tre regioni per riscoprire l’antico cammino borbonico

Trentasei Comuni, tre regioni e un’antica strada borbonica da trasformare in un itinerario turistico e culturale. Il progetto del “Regio Cammino di Matera – La Via del Grano” è stato presentato a Barile, in provincia di Potenza, nel corso di un convegno ospitato nell’Aula Consiliare, in occasione della trentesima edizione della Sagra del Tumact Me Tulez e del Festival dell’Aglianico del Vulture.

L’iniziativa, promossa dalla Pro Loco presieduta da Rocco Franciosa insieme al Comune di Barile, ha riunito amministratori, associazioni ed esperti attorno a un progetto che punta a collegare Campania, Basilicata e Puglia attraverso la valorizzazione di un percorso storico, delle produzioni agricole e delle tradizioni locali.

La Via del Grano affonda le proprie radici nel 1789, quando il marchese Giuseppe Maria d’Ayala Valva, su incarico di Ferdinando IV di Borbone, progettò la Strada di Matera per agevolare il trasporto dei cereali verso la capitale del Regno. Un collegamento che partiva da Eboli e attraversava i territori lucani e pugliesi, oggi al centro di un progetto di recupero turistico.

Durante l’incontro, Damiano Faccenda, fondatore e storico del progetto, ha consegnato all’amministrazione comunale un documento d’epoca relativo alla costruzione della strada, ricordando anche la presenza della pietra miliare numero 95 nei pressi di Rionero in Vulture, testimonianza dell’antico tracciato.

Al confronto hanno partecipato Giuseppe Del Plato, presidente dell’associazione La Via del Grano APS ETS, Antonio Alfano, già consigliere comunale di Eboli, Luigi Cerruti di FederComTur Culturitalia e Maria Angrisani, assessore del Comune di Bella, insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio.

L’obiettivo è costruire un itinerario percorribile durante tutto l’anno, rivolto a camminatori e cicloturisti, capace di mettere in rete le eccellenze enogastronomiche dei territori attraversati: dall’Aglianico del Vulture al pane di Altamura e Matera, fino alle produzioni della Valle del Sele e alle tradizioni Arbëreshë.

Il progetto prevede anche la predisposizione di un programma condiviso di interventi per consentire ai 36 Comuni aderenti di partecipare congiuntamente ai bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei.

Un primo segnale di collaborazione con il mondo produttivo è arrivato dall’imprenditore Giuseppe Montanarella, che ha annunciato l’intenzione di utilizzare il logo della Via del Grano sulle confezioni delle proprie linee di pasta.

L’associazione promotrice e il Comitato Tecnico Scientifico proseguiranno ora il lavoro di progettazione e coordinamento con le amministrazioni coinvolte. L’ambizione è restituire una funzione economica e turistica a una strada che, oltre due secoli fa, rappresentava uno dei collegamenti strategici per il commercio dei cereali nel Mezzogiorno.

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