Risse in strada. il Pci chiede sicurezza e più cura per i giovani

La notte appena trascorsa è stata tormentata e violenta. Il centro cittadino è stato messo sotto assedio da trenta ragazzi che si sono picchiati a sangue, rincorsi, lanciati pietre dall’uno all’altro capo di piazza Pezzullo. La battaglia è scoppiata quando era da poco passata la mezzanotte sotto gli occhi inermi dei residenti che, molestati da urla disumane, disturbati nel sonno, si sono affacciati da balconi e finestre e null’altro hanno potuto fare se non chiamare i carabinieri. All’arrivo delle pattuglie però il peggio si era già consumato. Cinque feriti per bilancio. Si indaga sui motivi della rissa.

Riceviamo e pubblichiamo la nota del Partito Comunista Italiano che porta in calce la firma della segretaria Annamaria Paesano.

la nota del Pci

Con la rissa inaudita di ieri notte a Piazza Pezzullo si è raggiunto il limite.

Quanto ancora questa città deve scontare il tempo perso di un Sindaco e un’amministrazione occupati unicamente a rabbonire la miseria politica di pochi figuri che coprono maldestramente vanagloria e tornaconto personale millantando di voler fare il bene della città?

Quando il Sindaco e l’amministrazione prenderanno provvedimenti seri e concreti rispetto a questioni che da urgenti sono diventate croniche?

Devono rispondere alla città e ce lo devono dire quali sono i risultati delle letterine al Prefetto?

Devono rispondere alla città e lo devono fare non con l’ennesimo riassunto delle puntate precedenti di ciò che è stato “messo in campo”, che sappiamo essere il nulla assoluto.

Due anni passati a mettere insieme i pezzi della pesante eredità e poi a sistemare poltrone ed equilibri e se nel frattempo la gestione straordinaria è diventata un miraggio quella ordinaria è morta. Mentre il Sindaco si diceva ostaggio delle bizze dei consiglieri, l’ Assessore alla sicurezza, che dalla fiction miserabile del rimpasto non era turbato, che faceva?

Gli attuali Assessori alla Cultura, alle Politiche Sociali e alle Politiche Giovanili, senza propinarci il gossip del non fatto dei loro colleghi precedenti, devono dirci quali gli investimenti e quali le azioni che saranno messe in campo per arginare la deriva sociale e culturale in cui versa questa città, ma nell’immediato!

Ma non i proclami ridicoli e i disegnini visionari che ci hanno propinato fino ad oggi, vogliamo risposte e le vogliamo subito, partendo dai sistemi di sicurezza: dove sono le telecamere, perché non sono state installate o non funzionano e quando funzioneranno?

Perché la politica deve risolvere i problemi della gente e se non lo fa e li lascia incancrenire non è nemmeno mala politica ma proprio incapacità amministrativa.

Vogliamo il conto e lo chiediamo a gran voce, quella dei cittadini stanchi, dei genitori preoccupati, dei giovani demotivati, delle fasce più deboli abbandonate, tutti ostaggio della loro strafottente gestione di potere e non della città.

Adesso basta!

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