CHIUDE IL REPARTO DI CHIRURGIA. IL PRIMARIO E’ MALATO

La chiusura anche temporanea della struttura complessa di chirurgia del polo ospedaliero di Eboli è una ferita inferta al tessuto sociale della nostra città e del nostro territorio. Il reparto di chirurgia riveste un ruolo cardine nella gestione delle urgenze e non si può assistere ad una chiusura con rassegnazione. A nulla sono valse le grida di allarme che questo sindacato da anni ormai lancia alla direzione generale per rafforzare l’organico medico del reparto. Anche le pressanti richieste della direzione sanitaria di presidio non sono state prese in nessuna considerazione dalla direzione strategica. Tutto questo ha comportato questa chiusura momentanea che potrebbe essere l’anticamera della chiusura di un reparto storico diretto da uno dei migliori professionisti in circolazione il dottor Giovanni Glielmo. “Chiediamo un intervento immediato del direttore generale e della politica locale assente dalla scena sanitaria da troppo tempo- scrivono i sindacalisti Antonio Ristallo ed Emiddio Sparano- . Al sindaco rivolgiamo un invito pressante ad incalzare i vertici aziendali per le troppe problematiche del nostro ospedale di cui la chiusura della chirurgia è solamente la punta di un iceberg. Bisogna riaprire immediatamente il reparto anche con soluzioni tampone (con altri medici di altri ospedali) e dare subito una svolta con reclutamento straordinario di medici di chirurgia”.

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Da oggi negli store Feltrinelli di tutta Italia e nelle piattaforme lafeltrinelli.it, su ISBN.it e prestissimo anche su Amazon sarà possibile acquistare il libro “Le parole che non ho detto” una antologia di racconti e poesie degli autori che hanno partecipato, da molte regioni d’Italia, al concorso letterario indetto dall’Associazione “Noi amici dell’Hospice e dell’Ospedale di Eboli”.